Ministero della Cultura

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Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia

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Inaugurato il nuovo percorso espositivo al primo piano del Museo archeologico nazionale di Altamura

Inaugurato il nuovo percorso espositivo al primo piano del Museo archeologico nazionale di Altamura

Tesoretti monetali, bronzi, gioielli, statuine fittili e vasi figurati provenienti da Altamura e dal territorio circostante tornano nella piena fruibilità del pubblico, protagonisti del rinnovato percorso espositivo al primo piano del Museo archeologico nazionale di Altamura.

Grazie alla prima tranche di interventi di recupero, riammodernamento e riallestimento che hanno comportato la chiusura del piano per tre anni, – finanziati in parte con fondi PNNR e in parte con finanziamenti statali – il Museo amplia la proposta divulgativa e scientifica attraverso nuove modalità di comunicazione, che si avvalgono anche di esperienze di fruizione immersiva.

Nelle sale al primo piano, dedicate agli sviluppi del territorio delle Murge baresi tra l’età del Ferro e l’Alto Medioevo, il racconto dei processi di cui il territorio è stato protagonista – in particolare con gli importanti centri peucezi di Altamura, Gravina, Jesce e Toritto – è stato valorizzato attraverso luci, colori e immagini. L’offerta prevede ausili tattili, pannelli in doppia lingua e un linguaggio semplice e chiaro che rende più diretto il dialogo con i visitatori e recupera il contatto con le nuove generazioni.

Apre la visita una sezione multimediale che permette di esplorare la lunghissima storia di un luogo i cui valori archeologici, storici e paesaggistici sono al centro della narrazione e della programmazione del Museo.

Il progetto di riallestimento, tra le azioni chiave per la valorizzazione del patrimonio culturale, messe a punto dal Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia, è stato realizzato sotto la responsabilità dell’architetto Francesco Longobardi, progettato dall’architetto Donatella Campanile, che ha diretto i lavori. Il progetto scientifico è stato curato dalla dottoressa Carla Bagnulo, e il coordinamento generale da Ebe Chiara Princigalli, direttrice del Museo.

Gli interventi di valorizzazione del Museo non finiscono qui.

Attualmente, è già in corso di progettazione una sezione dedicata alla città di Altamura e al sito di La Croce, attiguo al Museo, per il quale si stanno studiando soluzioni che ne valorizzino il potenziale archeologico. Inoltre, all’interno i lavori proseguiranno con il riallestimento della sezione preistorica, dedicata agli sviluppi del popolamento del territorio, dalle prime tracce della presenza umana sino all’età del Bronzo, con approfondimenti dedicati all’Uomo di Altamura, alle origini delle comunità Neolitiche, ai contesti dell’età del Rame emersi a Laterza e a Grotta Nisco e infine ai rapidi sviluppi culturali succedutisi tra la prima e la tarda età del Bronzo.

«È sempre motivo di orgoglio aggiungere un nuovo capitolo alla nostra mission di valorizzazione del patrimonio culturale italiano – commenta la Direttrice del Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia, arch. Anita Guarnieri – Il Museo di Altamura, tra i 17 siti afferenti al nostro Istituto e tra le realtà culturali più radicate nella comunità locale, apre ora le porte a una narrazione nuova del passato, riletta e ampliata attraverso un dialogo serrato con il contesto culturale e sociale. Il progetto, che ha visto intrecciarsi memoria e innovazione, per costruire una nuova visione culturale e partecipata, restituisce alla comunità un luogo rinnovato non solo negli spazi, ma soprattutto nel modo di raccontare e condividere la cultura e il territorio».

«Il nuovo allestimento del primo piano del Museo Archeologico Nazionale di Altamura rappresenta un importante traguardo nel percorso di valorizzazione del patrimonio archeologico della Murgia – commenta la Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bari, dott.ssa Francesca Romana Paolillo –  Il rinnovato percorso espositivo restituisce alla piena fruizione del pubblico significativi reperti provenienti dalle attività di tutela e di ricerca archeologica condotte dalla Soprintendenza nei territori di Altamura, Gravina in Puglia e Toritto, proponendoli in un contesto espositivo rinnovato che ne valorizza il significato storico e culturale attraverso un allestimento contemporaneo e il ricorso a strumenti multimediali. L’importante intervento realizzato dalla Direzione regionale Musei nazionali Puglia ha dato vita a un percorso espositivo di elevata qualità, nel quale innovazione e accessibilità concorrono a offrire al pubblico una più efficace interpretazione del patrimonio archeologico conservato nel Museo.»

«Con il nuovo allestimento e grazie alla progettualità di ampio respiro che coinvolgerà il Museo nel prossimo futuro – commenta la Direttrice del Museo archeologico nazionale di Altamura, dott.ssa Ebe Chiara Princigalli – stiamo lavorando in continuità con il passato per condividere con la comunità la ricostruzione, in costante aggiornamento e approfondimento, delle dinamiche storiche e archeologiche che hanno contribuito a costruire il paesaggio e il presente dell’Alta Murgia».

 «I nuovi allestimenti realizzati nel Museo archeologico nazionale di Altamura diventano un elemento di forza dell’offerta culturale nella nostra città – afferma il Sindaco di Altamura, prof. Antonio Petronella – e rispondono alle nuove esigenze di fruizione. In questo modo il nostro territorio è in grado, ancora di più, di presentarsi valorizzando al meglio il vasto patrimonio».